:: El Topo (1971)
Era da parecchio tempo che nella mia lista dei film da vedere avevo infilato, un po' per partito preso, un po' per sentito dire ed un po' per snobismo intellettuale, un qualche vago riferimento alla filmografia di Alexandro Jodorowsky. Ero a conoscenza solo del famoso Santa Sangre, ma immaginavo che ne avesse fatto anche qualcuno in più, e non mi volevo mettere limiti. Ma non è che mi sia impegnato molto, ed infatti non ne ho visto nemmeno uno.
Un giorno, più o meno una settimana fa, ero lì che mi facevo i fatti miei durante una merendina viandantica, e salta fuori all'improvviso una videocassetta.
El Topo.
Eyegore, cultore estremo di qualsiasi opera d'arte sia ributtante, gore (ovviamente), estrema, sperimentale, ce ne cantò le lodi col suo consueto stile moderato e composto.
Presi da entusiasmo più etilico che culturale decidiamo di trovarci un pomeriggio, di lì a qualche giorno, nell'Antica Magione Della Famiglia Wan, belli preparati per spararci questo allucinante filmotto, incuriositi ed allo stesso tempi insospettiti dalla sinopsi presentata sul retro della cassetta.
Bene, il film comincia, Eyegore e Signora, che ne avevano già visto una ventina di minuti, a volte ridacchiano, a volte preannunciano, a volte ricordano con orrore le scene a venire, ma per i primi minuti procede tutto bene: un allucinante western come ci si poteva serenamente aspettare, traboccante di situazioni a metà tra lo splatter più profondo ed il Dogma di VonTrier, con qualche accenno al cristianesimo e la rivelazione che il protagonista, El Topo (interpretato da Jodorowsky stesso), risulta totalmente identico al nostro J&T, generando novello entusiasmo in noi e totale identificazione psicologica in lui.
I minuti passano.El Topo.
Col solito senno di poi mi rendo conto che sarebbe stata un'ottima idea quella di posizionare una piccola videocamera, puntata su di noi per tutte ledue ore di visione e cinque minuti di dopofilm.
E questo perchè, dopo appunto i primi, estremi, difficili, ostici dieci minuti, il film ha allungato le mani, le ha puntate verso le nostre facce, ci ha artigliato il cervello e non l'ha più lasciato andare!
Personalmente non credo di aver mai vissuto un'esperienza filmica così intensa, mistica e religiosa in tutta la mia vita. Forse col Picnic ad Hanging Rock, ma lì le atmosfere erano del tutto diverse.
E quindi che raccontare di questo film?El Topo.
Che tratta le esperienze di un cupo pistolero, El Topo, che gira a cavallo per il deserto messicano alla ricerca di qualcosa che non può trovare, di un uomo che sperimenta cosa voglia dire CARNE E SANGUE, e quindi un uomo DI CARNE, un uomo DI SANGUE, di un uomo la cui anima viene divorata dalla sua donna e dalla di lei amante, di un uomo che fa sesso come un animale per aprire la mente, di un uomo che ammazza a tradimento altri uomini autonominandosi Dio, e che verrà crocefisso, e che risorgerà dalla morte, e che diventerà Gesù Cristo.
E che muterà radicalmente, muterà vita, aspetto, relazioni. Rimanendo sempre, e comunque El Topo.
E' un film da non raccontare, quindi, ma da consigliare enormemente di vedere: può fare schifo o far innamorare completamente di se, come ha fatto con noi, ma è un film che non si riuscirà mai a dimenticare!...Mi rendo conto che non riuscire a dimenticare un film che ha fatto schifo dall'inizio alla fine possa essere fastidiosetto, ma fidatevi di me: è un rischio da correre!
El Topo.

